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16ott/08

Il semaforo rosso

Hai presente quei momenti nella vita di tutti i giorni, quando sei seduto sul divano la sera verso mezzanotte mentre Mentana o Vespa muovono le labbra perché tu hai messo la TV in mute e intanto stai pensando a tutt'altro e vaghi con la mente in cerca di pensieri da acchiappare, gente incontrata, esperienze, sogni, bisogni, progetti.
Hai presente quado all'improvviso in quei frangenti ti assale quella foga di voler fare qualcosa di importante di duraturo di grande e pensi che tutto sommato non è neanche tanto difficile da realizzare e ti chiedi perché la gente si ponga tanti problemi e faccia tante chiacchiere e poca sostanza.
Hai presente quando ti dici: lo posso fare, che ci vuole, io sono IO.
Ecco noi nella nostra strana vita d'artisti - se così possiamo chiamarla - conviviamo quasi perennemente con questi pensieri insalubri di onnipotenza pensieri che il più delle volte portano a grossi buchi nell'acqua pensieri che portano via tempo, giorni, a volte settimane, inseguendo qualcosa che in realtà non vedrà mai la luce, pensieri che ti portano via energie.
Capita poi, una volta su cento, una volta volta su mille, che questi pensieri per qualche strano mistero ancestrale e una sorta di simmetria astrale trovino le stelle favorevoli e si portino a compimento.

Il semaforo rosso è stato uno di quei pensieri.

Quattro ragazzi, una storiella da una pagina, poche righe, tante idee, voglia di fare e una buona dose di culo che non guasta mai sono stati gli ingredienti della nostra prima grande esperienza col cinema. Il nostro primo vero grande cortometraggio.

Mi piacerebbe parlarne, ma ora sono assorto nei miei pensieri e chissa che uno di questi non si trasformi in qualcosa di buono. Quindi lascio qualche assaggino di quello che è stato nella speranza che gli altri trovino il tempo e la voglia di continuare la storia che ho cominciato a raccontare...

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Commenti (8) Trackback (0)
  1. Vorrei vederlo tutto. Come si fa?

  2. Considerato che per averne solo metà su Youtube ci abbiamo messo quasi dieci anni, prevedo che entro il duemilaventi si potrebbe riuscire a vederlo tutto.

  3. Mio Dio! Troppi ricordi! …Lagrimo di cuore.

  4. - Certo che è strana questa cosa.
    - Cosa?

    DOH! resta proprio sul cannarozzo questa interruzione!
    ;)

  5. Ader, il Tetro dei Limoni è anche questo: i puntini di sospensione tra quelle battute e l’infinito! :|

  6. udite udite
    forse, magari, probabilmente, si dice, si vocifera dicunt… che potrei riuscire a recuperare l’intero corto in DVD… IN DVD SIGNORI DELLA CORTE, in DVD….
    scusate, questa è un’altra storia…

  7. Io questo corto l’ho visto su you tube un anno fà, conosco il regista massimo esposito, con un pò di difficoltà sono riuscito a contattarlo e dopo un pò di tempo mi ha consegnato un dvd con i suoi lavori (tutti molto belli)….facile no????…;)

  8. si… è vero… ma la difficoltà è nel fatto che i corti sono in un hard disk ormai danneggiato, non nella cortesia del regista Massimo Esposito(che forse un pochettino anche noi conosciamo),che anzi è sempre stato molto disponibile.
    Anzi caro Marco, se possibile avere una copia di quello che hai tu ci faresti un enorme piacere.


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