teatrodeilimoni.it 21, via giardino • FOGGIA

16ott/08

Il semaforo rosso

Hai presente quei momenti nella vita di tutti i giorni, quando sei seduto sul divano la sera verso mezzanotte mentre Mentana o Vespa muovono le labbra perché tu hai messo la TV in mute e intanto stai pensando a tutt'altro e vaghi con la mente in cerca di pensieri da acchiappare, gente incontrata, esperienze, sogni, bisogni, progetti.
Hai presente quado all'improvviso in quei frangenti ti assale quella foga di voler fare qualcosa di importante di duraturo di grande e pensi che tutto sommato non è neanche tanto difficile da realizzare e ti chiedi perché la gente si ponga tanti problemi e faccia tante chiacchiere e poca sostanza.
Hai presente quando ti dici: lo posso fare, che ci vuole, io sono IO.
Ecco noi nella nostra strana vita d'artisti - se così possiamo chiamarla - conviviamo quasi perennemente con questi pensieri insalubri di onnipotenza pensieri che il più delle volte portano a grossi buchi nell'acqua pensieri che portano via tempo, giorni, a volte settimane, inseguendo qualcosa che in realtà non vedrà mai la luce, pensieri che ti portano via energie.
Capita poi, una volta su cento, una volta volta su mille, che questi pensieri per qualche strano mistero ancestrale e una sorta di simmetria astrale trovino le stelle favorevoli e si portino a compimento.

Il semaforo rosso è stato uno di quei pensieri.

Quattro ragazzi, una storiella da una pagina, poche righe, tante idee, voglia di fare e una buona dose di culo che non guasta mai sono stati gli ingredienti della nostra prima grande esperienza col cinema. Il nostro primo vero grande cortometraggio.

Mi piacerebbe parlarne, ma ora sono assorto nei miei pensieri e chissa che uno di questi non si trasformi in qualcosa di buono. Quindi lascio qualche assaggino di quello che è stato nella speranza che gli altri trovino il tempo e la voglia di continuare la storia che ho cominciato a raccontare...

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18set/08

I wanna be a radio star! (I parte)

Radio City Music Hall

Radio City Music Hall

1 Chi in gioventù non ha sognato di fare radio alzi la mano!

Come sospettavo non vedo mani alzate, il che può voler dire solo una cose: anche voi - per un breve periodo o anche solo per un istante - siete stati sfiorati dall'impulso irrefrenabile di dire qualcosa ad un microfono, con dei cuffioni alle orecchie, la luce soffusa - una sigaretta fra le dita degli adepti tabagisti - con la consapevolezza di avere dall'altro lato qualcuno ad ascoltarvi.

E potevamo noi farci sfuggire l'occasione di fare anche questo esperimento?
Certo che no.

10set/08

Autoritratti autoerotici per macchinazioni romantiche

Autoritratti autoerotici per macchinazioni romantiche (A...ttrazione posteriore) segna l'inizio dell'inizio. Non ricordo la data, ma credo che si trattasse del 1998 o 1999 o da quelle parti. Da non molto tempo avevo incontrati quei due individui con cui avrei più in la creato il Teatro dei Limoni: Roberto Galano e Leonardo Losavio.
Girato in una giornata o poco più, stanchi e infreddoliti sul mare del Gargano.
Montato in un tour de force di 48 ore senza mangiare o dormire se non a turni sul divano.
Che non c'erano ancora i super computer di adesso, che li guardi e ti creano il pacchettino già bello e pronto. Si doveva riversare tagliare e incollare e registrare i suoni e la colonna sonora e gli effetti e il doppiaggio e il cavetto che non funziona o il microfono che fa il fruscio e il rendering che alla fine c'era un errore e dovevi rifare tutto da capo. Ed eravamo davvero poveri... non come ora che siamo solo poveri.

Che dire, è un pezzo della nostra storia. Non sarà bellissimo e qualitativamente lascerà un po′ a desiderare - sebbene abbia vinto un premio della critica in un concorso di cortometraggi - ma è pur sempre la prima cosa che abbiamo realizzato e noi GLI vogliamo bene.