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	<title>teatrodeilimoni.it &#187; giallocoraggioso</title>
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		<title>Cara la pelle</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/04/19/cara-la-pelle/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 12:37:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[TdL]]></category>
		<category><![CDATA[giallocora]]></category>
		<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[
Rassegna Giallocoraggioso 
Produzione Zerobeat (Mantova) 
regia Enrica Provasi
con Sara Mansi, Enrica Provasi, Luisa supino

1/2 Maggio
Prenotazione obbligatoria
Liberamente tratto da: “Come se io non ci fossi” di Slavenka Drakulic e “Cecenia. Il disonore russo” di Anna Politkovskaja.

SPETTACOLO VINCITORE PREMIO NEW CONTAMINATE ART FESTIVAL DI AVERSA 2007
Cara la pelle racconta di una donna qualsiasi, e di una guerra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Cara la pelle [giallocoraggioso 2009/2010] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4534690080/"><img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4008/4534690080_45610344e1_m.jpg" alt="Cara la pelle [giallocoraggioso 2009/2010]" width="181" height="240" /></a></p>
<h2>Rassegna Giallocoraggioso<strong> </strong><br />
<strong>Produzione Zerobeat</strong> (Mantova)<strong> </strong><br />
<strong>regia Enrica Provasi</strong><br />
<strong>con Sara Mansi, Enrica Provasi, Luisa supino<br />
</strong><br />
1/2 Maggio<br />
Prenotazione obbligatoria</h2>
<p><strong>Liberamente tratto da: “Come se io non ci fossi” di Slavenka Drakulic e “Cecenia. Il disonore russo” di Anna Politkovskaja.</strong></p>
<p><strong><br />
SPETTACOLO VINCITORE PREMIO NEW CONTAMINATE ART FESTIVAL DI AVERSA 2007</strong><br />
Cara la pelle racconta di una donna qualsiasi, e di una guerra che un mattino entra nella sua vita “con un calcio nella porta”.<br />
Una donna che fa l’insegnante in un paesino di provincia, figlia di un’impiegata statale e di un ingegnere, che viene caricata su un autobus e portata in un campo di concentramento dove diverrà prima serva, poi oggetto di violenza sessuale ripetuta, tortura sistematica, concubina, ed infine “profuga” spedita in un paese straniero.<br />
I profughi di Cara la pelle sono donne. Donne che parlano lingue diverse. Di origini, tradizioni, religioni diverse. Accomunate dall’essere state bestiame di scambio, prostitute, animali da soma, da tortura o da compagnia.<br />
Sbriciolate, consumate, come un pezzo di pane, o di sapone.<br />
Insieme all’italiano, i dialetti - uno del nord italia, lombardo, ed uno del sud, campano – si impastano. Terra e fango. Un’unica voce frammentata in quelle migliaia di voci di donne che parlano lingue diverse, accomunate dallo stesso destino: quello di essere depredate.</p>
<p><a href="http://www.viveur.it/magazine/articolo.asp?id=12261" target="_blank">http://www.viveur.it/magazine/articolo.asp?id=12261</a></p>
<p><a href="http://www.iltaccodibacco.it/puglia/eventi/29213.html" target="_blank">http://www.iltaccodibacco.it/puglia/eventi/29213.html</a></p>
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		<title>Mangiami l&#8217;anima e poi sputala</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/04/06/mangiami-lanima-e-poi-sputala/</link>
		<comments>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/04/06/mangiami-lanima-e-poi-sputala/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 09:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[
Rassegna Giallocoraggioso 
produzione Fibre Parallele Teatro (Bari) 
di e con
Licia Lanera e Riccardo Spagnulo
10/11 Aprile
Prenotazione obbligatoria
La donna, il femminile, avanza lentamente fino a rivelare il suo volto.
L'uomo, il maschile, è appeso a un grande crocifisso, immobile, capelli lunghi e panno bianco. Aspetta.
La preghiera di redenzione che innalza la donna fa compiere il miracolo inatteso: Cristo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Mangiami l'anima e poi sputala [giallocoraggioso 2009/2010] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4496610796/"><img class="alignleft" src="http://farm5.static.flickr.com/4012/4496610796_7f6c05a706_m.jpg" alt="Mangiami l'anima e poi sputala [giallocoraggioso 2009/2010]" width="240" height="180" /></a></p>
<h2>Rassegna Giallocoraggioso<strong> </strong><br />
<strong>produzione Fibre Parallele Teatro</strong> (Bari)<strong> </strong><br />
<strong>di e con</strong><br />
<strong>Licia Lanera e Riccardo Spagnulo</strong><br />
10/11 Aprile<br />
Prenotazione obbligatoria</h2>
<p>La donna, il femminile, avanza lentamente fino a rivelare il suo volto.<br />
L'uomo, il maschile, è appeso a un grande crocifisso, immobile, capelli lunghi e panno bianco. Aspetta.<br />
La preghiera di redenzione che innalza la donna fa compiere il miracolo inatteso: Cristo muove la sua testa fino a incontrare lo sguardo della disperata.<br />
Questo incontro, questo cortocircuito genera un'esplosione e una deframmentazione del concetto d'amore e di religione, di anima e di corpo, che si fronteggiano e si fondono in una grottesca storia d'amore e di purificazione.<br />
Cristo, uomo tra gli uomini, un extracomunitario del sentimento, offre il suo amore al grado zero, terreno, cioè il più semplice, ma incontra le resistenze e le barricate messe in piedi dalla donna, vincolata da una spiritualità dogmatica e restrittiva.<br />
Il racconto della storia alterna estetica e comicità in un'atmosfera apparentemente ridanciana, ma in realtà cupa e tragica. A suggellare il tutto c'è una sorta di formulario del kitsch, che domina il senso religioso del sud, tra altarini-museo e riti personali, trasformando la scena in una discarica religiosa.</p>
<p><a href="http://www.viveur.it/magazine/articolo.asp?id=12180">http://www.viveur.it/magazine/articolo.asp?id=12180</a></p>
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		</item>
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		<title>North b-East</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/03/22/north-b-east/</link>
		<comments>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/03/22/north-b-east/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 20:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna Giallocoraggioso
produzione Carichi Sospesi (Padova)
di e con
Silvio Barbiero e Marco Tizianel
27/28 Marzo
Prenotazione obbligatoria
C’è un inquinamento che sfugge alle sigle e ai numeri, più sottile delle polveri, più impalpabile dei gas e dei fumi, si infila nelle trame dei nostri cuori, deviando i pensieri e le azioni.
Gli effetti sono imprevedibili, eppure a questo disagio diffuso che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a title="North b-East [Giallocoraggioso 2009-2010] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4454555175/"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2677/4454555175_7c8b24d309_m.jpg" alt="North b-East [Giallocoraggioso 2009-2010]" width="160" height="240" /></a><a title="North b-East [Giallocoraggioso 2009-2010] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4455334208/"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2708/4455334208_cfd0b3c1be_m.jpg" alt="North b-East [Giallocoraggioso 2009-2010]" width="160" height="240" /></a>Rassegna Giallocoraggioso<strong><br />
produzione Carichi Sospesi</strong> (Padova)<strong><br />
di e con<br />
Silvio Barbiero e Marco Tizianel</strong><br />
27/28 Marzo<br />
Prenotazione obbligatoria</h2>
<p>C’è un inquinamento che sfugge alle sigle e ai numeri, più sottile delle polveri, più impalpabile dei gas e dei fumi, si infila nelle trame dei nostri cuori, deviando i pensieri e le azioni.<br />
Gli effetti sono imprevedibili, eppure a questo disagio diffuso che ci siamo costruiti attorno, giorno dopo giorno, diventa sempre più difficile sfuggire.<br />
I due protagonisti descrivono solo i particolari di Padania City, il luogo in cui vivono, amano, incontrano e torturano sopra ogni cosa se stessi, luogo che li ha trasformati in north beast.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.viveur.it/magazine/articolo.asp?id=12139" target="_blank">http://www.viveur.it/magazine/articolo.asp?id=12139</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Sabbia</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/03/02/sabbia/</link>
		<comments>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/03/02/sabbia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 08:07:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna Giallocoraggioso
Produzione OfficinaTeatro (Caserta)
Testo e regia Michele Pagano
Interprete Michele Pagano
6/7 Marzo
Prenotazione obbligatoria
Note sullo spettacolo
Un uomo, un pallone, la sabbia.  Un racconto scandito da tre mondiali di calcio. Una raccolta di ricordi che raccontano la storia di una lacerazione vissuta senza il filtro del cinismo. Il gioco del calcio che unisce e separa. La sabbia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a title="Sabbia di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4400152021/"><img class="alignleft" src="http://farm3.static.flickr.com/2689/4400152021_141a73262d_m.jpg" alt="Sabbia" width="240" height="135" /></a>Rassegna Giallocoraggioso<strong><br />
Produzione OfficinaTeatro</strong> (Caserta)<strong><br />
Testo e regia Michele Pagano</strong><strong><br />
Interprete Michele Pagano</strong><br />
6/7 Marzo<br />
Prenotazione obbligatoria</h2>
<p><strong>Note sullo spettacolo</strong><br />
Un uomo, un pallone, la sabbia.  Un racconto scandito da tre mondiali di calcio. Una raccolta di ricordi che raccontano la storia di una lacerazione vissuta senza il filtro del cinismo. Il gioco del calcio che unisce e separa. La sabbia che, prima, accoglie e poi seppellisce l’esaltazione e le promesse dell’infanzia e dell’adolescenza. Sulla spiaggia ricreata sul palcoscenico, Tanino rivive il suo passato, con le sue contraddizioni e i brucianti sensi di colpa. Il percorso di questo emigrante è il viaggio di chi parte da un sistema di valori imposto e cristallizzato per giungere faticosamente all’emancipazione e alla maturità. Ogni elemento del passato che ritorna mette alla prova una scelta, una decisione, un cammino di svolta con tutte le sue sofferenze e i suoi inciampi. Ovunque, sabbia, dall’alto e dal basso, simbolica materia dei ricordi e suggestivo scenario di fallimenti e vittorie. Delicatamente comico e consapevolmente intimista, questo spettacolo non fornisce risposte, ma rivendica le lontane e felici promesse dell’infanzia come destino e non come caso.</p>
<p><strong>Note di regia</strong><br />
Una narrazione spostata su vari periodi della vita del protagonista è lo spunto per creare dei livelli di emozioni diverse e contrastanti. E’ una piramide fatta di avvenimenti e di tappe a ciascuna delle quali corrisponde una evoluzione. Una delusione, una partenza, un incontro, un addio, una donna, un amico, il gioco del calcio: elementi di un quadro che vuole faticosamente racchiudere passato e presente, ma che non riflette altro che un desiderio imperativo di crescita, di trasformazione, di profondità, di valori eterni ed immutabili.</p>
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		<title>Il bazar dei sogni</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/01/05/il-bazar-dei-sogni/</link>
		<comments>http://blog.teatrodeilimoni.it/2010/01/05/il-bazar-dei-sogni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 07:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[http://radicaliliberi.wordpress.com
Un gioco maledettamente serio e commovente, “Cose perdute”. E, in quanto gioco, non si lascia scappare neppure l’occasione per far ridere. Brillante. Non sono bastati tre anni di assenza dal palcoscenico a rendere desueto uno dei cavalli di battaglia del Teatro dei Limoni. Anzi così come si offre sulla pedana nera di Vico Giardino, impolverato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://radicaliliberi.wordpress.com" target="_blank">http://radicaliliberi.wordpress.com</a></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 447px"><img title="Cose Perdute" src="http://radicaliliberi.files.wordpress.com/2009/12/cp.jpg" alt="" width="437" height="292" /><p class="wp-caption-text">Cose Perdute</p></div>
<p>Un gioco maledettamente serio e commovente, “Cose perdute”. E, in quanto gioco, non si lascia scappare neppure l’occasione per far ridere. Brillante. Non sono bastati tre anni di assenza dal palcoscenico a rendere desueto uno dei cavalli di battaglia del Teatro dei Limoni. Anzi così come si offre sulla pedana nera di Vico Giardino, impolverato, leggermente consunto, usurato, più sporco e meno imbellettato, spogliato del carosello roteante di musicisti, riacquista una dignità a sé stante. Già, perché l’attenzione torna e si focalizza sugli snodi essenziali del racconto: sulla grande favola dei ricordi che non ci sono più e che il tempo ha preso in ostaggio, sull’allegra malinconia dei due protagonisti Miguel e Cornelio, prima giovani, poi vecchi, prima speranzosi poi disillusi, infine rassegnati nelle lacrime dell’inevitabilità. Solo un trucco, una concessione fatta alla rappresentazione, in questa stagione. Quel trucco si chiama Nicola Rignanese. L’attore impersona l’esattore del tempo, personaggio spietato quanto implacabile. La sua parola è legge, le sue scherzose filastrocche non già occasioni di battimano fanciullesco, ma punizioni, pretese di pagamenti, riscossioni. E quel che lui riscuote non sono soldi, bensì, appunto, anni. Trenta, quaranta, decine ogni qualvolta i due non riescono a soddisfare i clienti, a richiamare dal passato nel presente gingilli e cimeli smarriti nelle nebbie del tempo. Il tutto nel rispetto di regole non scritte ma comunque fissate che uniscono e nello stesso mentre fanno cozzare tra loro gli interessi dell’esattore e le necessità basilari dei due venditori. La scena come un bazar. Un posto speciale, in cui una semplice bicicletta assolve al ruolo di tramite fra presente e passato. Un carosello di ciarpame dimenticato, relegato nel cantuccio della memoria. Non corrono i secondi al suo interno. Ed il tempo diviene eterea raffigurazione di qualcosa che, in realtà, non c’è. Solo un simbolo. Anzi, piuttosto un pericolo. Entrarvi è come dimenticare che fuori c’è un’altra realtà, una dimensione concreta in cui il ticchettio tiranneggia sulle vite delle persone ed incombe come spada di Damocle sul loro capo.</p>
<p>Gamma di razze nella razza umana, risme di povertà e ricchezze, di superbia, follia e civetteria. Ognuno di loro è un protagonista, ognuno di loro la chiave di volta, ognuno di loro repentaglio momentaneo le cui parole sono dettami e non solo cortesi ricerche nei gangli degli anni andati. Battute e sketch allentano la tensione ed aiutano a rendere scorrevole uno spettacolo in bilico tra la fiaba e il quasi dramma. Limes pericoloso giocato sapientemente. Perché i sentimenti che si avvicendano dandosi il cinque, allegria e paura, rivalsa e terrore, hanno loro momenti definiti nell’alveo di “Cose perdute”. Sino all’inevitabile conclusione, fino alla chiosa, all’epifania dell’essere del bazar. Fino alle lacrime.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Cose Perdute</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2009/11/28/cose-perdute/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 22:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna Giallocoraggioso
Teatro dei Limoni
11/12/13/18/19/20 Dicembre
Prenotazione obbligatoria

Si dice che esista un posto in cui vendono oggetti perduti nel tempo.
A vederlo così sembrerebbe un bazar, ma a dirla tutta, in questo negozio, più che di oggetti si parla di “ricordi”
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Rassegna Giallocoraggioso<br />
<strong>Teatro dei Limoni</strong><br />
11/12/13/18/19/20 Dicembre<br />
Prenotazione obbligatoria</h2>
<blockquote><p><a title="Cose Perdute 11/11/2004 di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/1295998723/"><img class="alignright" src="http://farm2.static.flickr.com/1219/1295998723_07c804139f_m.jpg" alt="Cose Perdute 11/11/2004" width="240" height="180" /></a><br />
<span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 13px;">Si dice che esista un posto in cui vendono oggetti perduti nel tempo.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;"><span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', 'Bitstream Charter', Times, serif; font-size: 13px;">A vederlo così sembrerebbe un bazar, ma a dirla tutta, in questo negozio, più che di oggetti si parla di “ricordi”</span></span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sante Pollastri</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2009/11/16/sante-pollastri/</link>
		<comments>http://blog.teatrodeilimoni.it/2009/11/16/sante-pollastri/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 22:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna Giallocoraggioso
Teatro del Cerchio (Parma)
28/29 Novembre
Prenotazione obbligatoria
Uno spettacolo sull'amicizia, l'avventura, lo sport ma anche sulla storia: quella di Sante Pollastri, brigante gentiluomo amato dalle donne e dalla gente, e del suo idolo Costante Girardengo, campione di ciclismo. Il racconto di ciò che furono gli anni a cavallo delle due grandi guerre attraverso le fatiche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Rassegna Giallocoraggioso<br />
<strong>Teatro del Cerchio</strong> (Parma)<br />
28/29 Novembre<br />
Prenotazione obbligatoria</h2>
<p><span style="font-size: 8pt; font-family: Verdana;">Uno spettacolo sull'amicizia, l'avventura, lo sport ma anche sulla storia: quella di Sante Pollastri, brigante gentiluomo amato dalle donne e dalla gente, e del suo idolo Costante Girardengo, campione di ciclismo. Il racconto di ciò che furono gli anni a cavallo delle due grandi guerre attraverso le fatiche di chi cercava di sopravvivere fuori dalla legge contemporaneamente a chi, in sella ad una bicicletta, cercava di conquistare la vittoria. Gli amori dell'uno e le rinunce dell'altro. La fuga sulla bici e quella dalla polizia e poi l'epilogo… la cattura, l'amico che passa correndo, il processo, la prigione, il vento tra i capelli… occhi con occhi che si perdono nei ricordi… Ed una scritta, fatta col gesso per terra, a segnare il traguardo di un destino tradito, che incita…: Vai Girardengo!</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Operai Oggi</title>
		<link>http://blog.teatrodeilimoni.it/2009/11/04/operai-oggi/</link>
		<comments>http://blog.teatrodeilimoni.it/2009/11/04/operai-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 22:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>
		<category><![CDATA[featuring]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Rassegna Giallocoraggioso
Teatro del Sangro (Lanciano) &#38; Questa Nave (Venezia)
14/15 Novembre
Prenotazione obbligatoria

Operai oggi è il risultato di una composizione scenica che valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti e disegnatori luci fino a comprenderlo nel procedere teatrale. Si tratta di un nuovo racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dei romanzi di John [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Rassegna Giallocoraggioso<br />
<strong>Teatro del Sangro (Lanciano) &amp; Questa Nave</strong> (Venezia)<br />
14/15 Novembre<br />
Prenotazione obbligatoria</h2>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZqGNko1TPY0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/ZqGNko1TPY0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x3a3a3a&amp;color2=0x999999" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Operai oggi è il risultato di una composizione scenica che valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti e disegnatori luci fino a comprenderlo nel procedere teatrale. Si tratta di un nuovo racconto teatrale che, tra rimandi ai nodi tematici più significativi dei romanzi di John Fante sul tema del lavoro, e visioni di un certo Abruzzo e di un certo Veneto sospesi tra le pratiche e i simboli dei rispettivi mondi tradizionali, tenta di mostrare lo smarrimento della generazione operaia dei trentenni di oggi.</p>
<p>Siamo nel 2008, a Torino...<span id="more-744"></span></p>
<p>Due operai, Tommaso e Chiara, sono sposi da dieci anni. Abruzzese lui e veneta lei. Lui, perfetto metal-mezzadro degli Abruzzi di oggi, tutto centri commerciali, belle fighe e il mito dell’origine; lei, una donna spaesata, finita, una donna che corre dentro l’inferno dei suoi desideri in profonda solitudine. Schiacciati dentro casa per un’improvvisa Cassa integrazione decretata dall’azienda, i nostri due, come cani in gabbia, raccontano e vivono tensioni, splendori e miserie di un certo operaismo dei giorni nostri, un operaismo che si fa fatica a raccontare. Ne esce fuori uno spaccato in parte comico, in parte tragico. Per la precisione tragicomico.</p>
<p>Il Teatro in Italia è ancora quasi esclusivamente messa in scena, interpretazione di testi. Il suo rinnovamento non dipende dal fatto che si rappresentino testi novecenteschi invece che testi ottocenteschi. Non si vuole dire che la messinscena non sia interessante , ma si pensa che oltre alla messa in scena di testi bisognerebbe considerare altri procedimenti. La composizione , per esempio. Molti autori praticano da tempo procedimenti compositivi. La composizione, più della messinscena, valorizza il lavoro di attori, scenografi, musicisti, fino a comprenderlo nel procedere teatrale invece che come supporto alla parola. Operare per composizione favorisce i contatti con gli altri linguaggi, ma non ha niente da spartire con l’interdisciplinarità. L’interdisciplinarità è un equivoco che tende a confondere la specificità dei linguaggi, la composizione rispetta le differenze, ne ha bisogno: solo cerca di comprenderle. E’ attraverso la differenza tra linguaggi, la precisa consapevolezza dei caratteri di ognuno, che si possono trovare vicinanze, attinenze, affinità.</p>
<p>Un teatro della comprensione opera per affinità.</p>
<p>Stefano Angelucci Marino prende due giovani operai dei nostri tempi e li fa precipitare in una stanzetta claustrofobica in cui l'uso di una parlata infrabruzzese e infraveneta rende vitale e caotico il gioco teatrale.</p>
<p>Ambientato a Torino, in un equilibrio carico di tensione scenica, tra realismo e visionarietà, in questo spettacolo troviamo la forza dirompente di un teatro che diventa il luogo della riapparizione dei tabù, delle verità forti, degli sconfinamenti. Si racconta della disgregazione, della solitudine, della crisi dei valori, dell’incapacità di comunicare tra simili, dell’assenza esistenziale.</p>
<p>Ma in questo Operai oggi si racconta anche del "Folklore", ossia la risposta che centinaia di abruzzesi e di veneti negli ultimi anni hanno dato alle proprie ansie e alle personali nevrosi. Cori folkloristici, rappresentazioni a cura di gruppi e compagnie amatoriali e via dicendo, tutte sedicenti operazioni "filologiche", tutti ossessionati dall’idea di riprodurre "le antiche tradizioni" dei secoli passati "così come erano". La maggioranza di queste pratiche tanto in Abruzzo quanto in Veneto fa registrare un livello di approssimazione, di sguaiataggine e di arbitrio tale da rendere il tutto inesorabilmente grottesco, o, se preferite, tristemente comico.</p>
<p>Operai oggi è un lavoro teatrale "alimentato" dalla scrittura di John Fante: una comicità trafelata e plateale, l’inquietudine visionaria e ispirata,l’attenzione profonda,eppure mai compiaciuta,al mondo degli ultimi- degli immigrati- e chiaramente la scoppiettante presenza degli ambienti domestici, cioè etnici, come sempre nei romanzi di Fante descritti nel momento della loro implosione, del loro scardinamento a causa delle forze contrapposte che li abitano,generazionali e culturali.</p>
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		<title>Gazzetta del mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[del 01/11/2009

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<p style="text-align: center;"><a title="Giallocoraggioso [2009/2010] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4070945421/"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3512/4070945421_21043730b0.jpg" alt="Giallocoraggioso [2009/2010]" width="459" height="500" /></a></p>
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		<title>Le dinamiche dell’odio</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 20:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giallocoraggioso]]></category>

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		<description><![CDATA[4/5 APRILE 2009
Le dinamiche dell’odio 1
Selezione Premio Scenario '07
Le dinamiche dell’odio è un progetto che nel suo nome nasconde una verità in continuo movimento.
Se l’odio è lento la violenza è veloce, ti prende e ti lascia forse senza conseguenze, l’odio no, ti prende, ti corrode e non ti abbandona.
Prendendo spunti da storie, situazioni realmente accadute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 180px"><a class="lightview" title="Le dinamiche dell'odio" rel="lightbox" href="http://farm4.static.flickr.com/3448/3398953809_08b3a1222a.jpg"><img title="Le dinamiche dell'odio" src="http://farm4.static.flickr.com/3448/3398953809_08b3a1222a_m.jpg" alt="Le dinamiche dell'odio" width="170" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Le dinamiche dell&#39;odio</p></div>
<p>4/5 APRILE 2009</p>
<p>Le dinamiche dell’odio <sup class='footnote'><a href='#fn-554-1' id='fnref-554-1'>1</a></sup><br />
Selezione Premio Scenario '07</p>
<p>Le dinamiche dell’odio è un progetto che nel suo nome nasconde una verità in continuo movimento.<br />
Se l’odio è lento la violenza è veloce, ti prende e ti lascia forse senza conseguenze, l’odio no, ti prende, ti corrode e non ti abbandona.<br />
Prendendo spunti da storie, situazioni realmente accadute e infarcite da fantasie pindariche, questo spettacolo prova ad indagare uno degli aspetti più misteriosi e soggettivi del comportamento umano: l’odio.<br />
L’odio è una scelta, sicuramente inconscia come l’ amore ma pur sempre una scelta.<br />
Una scelta difficile e non casuale, una selezione che avviene lentamente ma che una volta avvenuta non ti abbandonerà per molto tempo.<br />
Alfred è il personaggio tramite il quale questa scelta diventa logica, ineccepibile, gioiosa ma soprattutto oggettiva.<br />
Accanto a lui molti altri personaggi, molto simili di aspetto ma fondamentalmente diversi.<br />
Il gioco del teatro, del metateatro, giocare con la propria storia come i bambini.<br />
Il gioco è serio, tremendamente serio come Sigfrido, il suo unico amico, l’amico immaginario di suo padre…
<div class='footnotes'>
<div class='footnotedivider'></div>
<ol>
<li id='fn-554-1'>Produzione Kanterstrasse<br />
regia Luca Avagliano<br />
di e con Simone Martini<br />
musiche originali Aldo Gentileschi<br />
Scena realizzata da Eva Sgrò <span class='footnotereverse'><a href='#fnref-554-1'>&#8617;</a></span></li>
</ol>
</div>
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