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		<title>Hamburger</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 22:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
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		<title>Gazzetta del mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 07:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
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		<title>Gazzetta del Mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 22:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a title="Gazzetta del Mezzogiorno [09-01-2010] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4269499544/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4055/4269499544_fe26d8e58c.jpg" alt="Gazzetta del Mezzogiorno [09-01-2010]" width="345" height="500" /></a><a title="Gazzetta del Mezzogiorno [14-01-2010] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4276350726/"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2798/4276350726_8b18cb36ea.jpg" alt="Gazzetta del Mezzogiorno [14-01-2010]" width="345" height="500" /></a></p>
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		<title>Il bazar dei sogni</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 07:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[http://radicaliliberi.wordpress.com
Un gioco maledettamente serio e commovente, “Cose perdute”. E, in quanto gioco, non si lascia scappare neppure l’occasione per far ridere. Brillante. Non sono bastati tre anni di assenza dal palcoscenico a rendere desueto uno dei cavalli di battaglia del Teatro dei Limoni. Anzi così come si offre sulla pedana nera di Vico Giardino, impolverato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://radicaliliberi.wordpress.com" target="_blank">http://radicaliliberi.wordpress.com</a></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 447px"><img title="Cose Perdute" src="http://radicaliliberi.files.wordpress.com/2009/12/cp.jpg" alt="" width="437" height="292" /><p class="wp-caption-text">Cose Perdute</p></div>
<p>Un gioco maledettamente serio e commovente, “Cose perdute”. E, in quanto gioco, non si lascia scappare neppure l’occasione per far ridere. Brillante. Non sono bastati tre anni di assenza dal palcoscenico a rendere desueto uno dei cavalli di battaglia del Teatro dei Limoni. Anzi così come si offre sulla pedana nera di Vico Giardino, impolverato, leggermente consunto, usurato, più sporco e meno imbellettato, spogliato del carosello roteante di musicisti, riacquista una dignità a sé stante. Già, perché l’attenzione torna e si focalizza sugli snodi essenziali del racconto: sulla grande favola dei ricordi che non ci sono più e che il tempo ha preso in ostaggio, sull’allegra malinconia dei due protagonisti Miguel e Cornelio, prima giovani, poi vecchi, prima speranzosi poi disillusi, infine rassegnati nelle lacrime dell’inevitabilità. Solo un trucco, una concessione fatta alla rappresentazione, in questa stagione. Quel trucco si chiama Nicola Rignanese. L’attore impersona l’esattore del tempo, personaggio spietato quanto implacabile. La sua parola è legge, le sue scherzose filastrocche non già occasioni di battimano fanciullesco, ma punizioni, pretese di pagamenti, riscossioni. E quel che lui riscuote non sono soldi, bensì, appunto, anni. Trenta, quaranta, decine ogni qualvolta i due non riescono a soddisfare i clienti, a richiamare dal passato nel presente gingilli e cimeli smarriti nelle nebbie del tempo. Il tutto nel rispetto di regole non scritte ma comunque fissate che uniscono e nello stesso mentre fanno cozzare tra loro gli interessi dell’esattore e le necessità basilari dei due venditori. La scena come un bazar. Un posto speciale, in cui una semplice bicicletta assolve al ruolo di tramite fra presente e passato. Un carosello di ciarpame dimenticato, relegato nel cantuccio della memoria. Non corrono i secondi al suo interno. Ed il tempo diviene eterea raffigurazione di qualcosa che, in realtà, non c’è. Solo un simbolo. Anzi, piuttosto un pericolo. Entrarvi è come dimenticare che fuori c’è un’altra realtà, una dimensione concreta in cui il ticchettio tiranneggia sulle vite delle persone ed incombe come spada di Damocle sul loro capo.</p>
<p>Gamma di razze nella razza umana, risme di povertà e ricchezze, di superbia, follia e civetteria. Ognuno di loro è un protagonista, ognuno di loro la chiave di volta, ognuno di loro repentaglio momentaneo le cui parole sono dettami e non solo cortesi ricerche nei gangli degli anni andati. Battute e sketch allentano la tensione ed aiutano a rendere scorrevole uno spettacolo in bilico tra la fiaba e il quasi dramma. Limes pericoloso giocato sapientemente. Perché i sentimenti che si avvicendano dandosi il cinque, allegria e paura, rivalsa e terrore, hanno loro momenti definiti nell’alveo di “Cose perdute”. Sino all’inevitabile conclusione, fino alla chiosa, all’epifania dell’essere del bazar. Fino alle lacrime.</p>
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		<title>Gazzetta del mezzogiorno</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Dec 2009 10:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
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		<description><![CDATA[del 13/12/2009

«Cose perdute» e il tempo non ritrovato
Oggi e il prossimo fine settimana al teatro dei Limoni con Nicola Rignanese
Come le Parche della mitologia antica, così in un presente-futuro Miguel e Cornelio intrecciano gli aghi da maglia e tessono le trame un destino che è degli uomini ma, a differenze delle Parche divinità, anche il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>del 13/12/2009<br />
<a title="Cose Perdute [2009] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4215712974/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4056/4215712974_c4b0cd224f.jpg" alt="Cose Perdute [2009]" width="456" height="500" /></a></p>
<p><a title="Cose Perdute [2009] di Teatro dei Limoni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tdlblog/4215712974/"></a><span id="more-804"></span>«Cose perdute» e il tempo non ritrovato</p>
<p>Oggi e il prossimo fine settimana al teatro dei Limoni con Nicola Rignanese</p>
<p>Come le Parche della mitologia antica, così in un presente-futuro Miguel e Cornelio intrecciano gli aghi da maglia e tessono le trame un destino che è degli uomini ma, a differenze delle Parche divinità, anche il loro, sul palcoscenico di «Cose perdute». Il lavoro del teatro del Limoni sarà riproposto nello spazio off di via Giardino a Foggia ancora oggi, e poi il prossimo fine settimana, 18, 19 e 20 dicembre (info 347 3414561). Miguel è Leonardo Lo savio, che è anche autore della pièce scritta e rappresentata per la prima volta nel 2005, Cornelio è Roberto Galano, regista. Con loro sul palco Giuseppe Rascio, Maggie Salice, Michele Ciuffreda e alla fisarmonica Guido Longo. E un ospite d’ecce zione, l’attore foggiano Nicola Rignanese che è stato già ospite della compagnia per condurre uno workshop teatrale. «Stavamo ripensando al cast di “Cose perdute” - spiega Galano - e abbiamo pensato a lui. E Nicola ha accettato, anche perché aveva voglia di tornare sulla scena foggiana, e di farlo con un lavoro “indipendente”». Lavorare con Rignanese ha significato per gli attori del teatro dei Limoni acquisire in poco tempo «almeno dieci anni di esperien za», dice ancora Galano che prospetta nuove collaborazioni con l’attore foggiano e con il teatro di Arezzo, dove è impegnato Rignanese.<br />
Ma torniamo sulla scena di via Giardino, dove Miguel e Cornelio sono i proprietari di una curiosa bottega dove, catalogate con un certo ordine, ci sono le cose che le persone hanno perduto. Cose materiali, co me la foto di mamma Colecchia Adelina persa in un trasloco. Immateriali, come gli odori dell’infanzia. C’è anche un musicista, un fisarmonicista di cui nessuno si interessa più dopo, la morte del padre. Quello è in offerta, un regalo per chiunque sia disposto a farselo incartare. Tutti, o quasi, cercano quello che trovano, pescando negli scaffali delle cose dimenticate, partendo da una minima traccia. Ci tengono, al loro lavoro, i due bottegai. I loro compenso è solo apparentemente simbolico: che volete che sia un euro, per un ricordo andato perso e fortunosamente ritrovato? Anzi, a volte non si paga neppure. Che volete, i ricordi non hanno prezzo. Ma se il compenso è simbolico, il rischio per un ricordo non ritrovato è terribile: l’oblio.<br />
L’oblio è il tempo che passa e che rischia di cancellare tutto. Il tempo-esattore in questa versione di «Cose perdute» ha il volto proprio di Nicola Rignanese. È una lettura diversa del tempo diversa dal sentire comune quella che propongono Losavio e Galano. Un tempo che non è galantuomo, e Rignanese è fin troppo abile a ricordarlo. Un tempo che non passa per tutti nella stessa maniera, anche se sempre deve passare. E’ un tempo che sbaglia, che non si corregge, e che non fa sconti. E bara. Chiedetelo a Frosky.</p>
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		<title>Il TdL alla ricerca delle&#8230; cose perdute</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 16:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moebius</dc:creator>
				<category><![CDATA[Press]]></category>

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		<description><![CDATA[www.quotidianodifoggia.it
Torna l'11,12 e 13 e il 18, 19 e 20 Dicembre, dopo 3 anni, per la Rassegna Giallocoraggioso, lo spettacolo più suggestivo del Teatro dei Limoni "Cose Perdute", finalista al festival "Terre di Vigata" 2005. L'opera di Leonardo Losavio, musicata da Antonio Catapano, diretta da Roberto Galano ed interpretata da Roberto Galano, Leonardo Losavio, Giuseppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://www.quotidianodifoggia.it/cultura-e-spettacoli/1605-il-tdl-alla-ricerca-delle-cose-perdute.html" target="_blank">www.quotidianodifoggia.it</a></p>
<p>Torna l'11,12 e 13 e il 18, 19 e 20 Dicembre, dopo 3 anni, per la Rassegna Giallocoraggioso, lo spettacolo più suggestivo del Teatro dei Limoni "Cose Perdute", finalista al festival "Terre di Vigata" 2005. L'opera di Leonardo Losavio, musicata da Antonio Catapano, diretta da Roberto Galano ed interpretata da Roberto Galano, Leonardo Losavio, Giuseppe Rascio, Maggie Salice, Michele Ciuffreda e Nicola Rignanese sulle note della fisarmonica di Guidi Longo e con i giochi di luce di Francesca De Sandoli, andrà in scena l'11/12/13 e il 18/19/20  dicembre al Teatro dei Limoni, in via Giardino a Foggia. Si dice che esista un posto in cui vendono oggetti perduti nel tempo. A vederlo così sembrerebbe un bazar, ma a dirla tutta, in questo negozio, più che di oggetti si parla di "ricordi". Qualcuno una volta disse: noi siamo la somma delle nostre emozioni, ma certe emozioni nel tempo vengono dimenticate, e quando si perdono, una piccola parte di noi muore. Così l'Anima, la mente e il cuore diventano, in questa trasposizione favolistica, un Bazar pieno di oggetti perduti e ricordi dimenticati. Questa storia parla dell'eterna battaglia che ognuno, a suo modo, ogni giorno combatte: l'inevitabilità del Tempo che passa, il bisogno di Esistere e la paura che tutto ciò che siamo, tutto ciò che abbiamo, possa finire perso nel Nulla. La prenotazione è obbligatoria.</p>
<div><a href="http://www.madeinfoggia.it/eventi/objectview/174/1/8/" target="_blank">www.madeinfoggia.it</a></div>
<p align="justify">Si dice che esista un posto in cui vendono oggetti perduti nel tempo.<br />
A vederlo così sembrerebbe un bazar, ma a dirla tutta, in questo negozio, più che di oggetti si parla di “ricordi”...<br />
Cose  Perdute di Leonardo Losavio, con Roberto Galano,Leonardo Losavio,Giuseppe Rascio,Maggie Salice,Michele Ciuffreda e con Nicola Rignanese. Le musiche sono di Antonio Catapano, con alla fisarmonica Guido Longo. Scene di Francesco Petrone, luci e assistenza alla regia di francesca De Sandoli<br />
La regia è di Roberto Galano.<br />
In scena nei week end del 11/13 e del 18/20, la prenotazione è obbligatoria.<br />
Si può prenotare direttamente presso il teatro, oppure telefonando al 347.3414561</p>
<p align="justify"><a href="http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/olive/ode/GDM/LandingPage/LandingPage.aspx?href=R0RNLzIwMDkvMTIvMDg.&amp;pageno=MTUw&amp;entity=QXIxNTAwMg..&amp;view=ZW50aXR5" target="_blank">www.lagazzettadelmezzogiorno.it</a></p>
<div><span><span>AL TEATRO DEI LIMONI IL TERZO APPUNTAMENTO CON LA STAGIONE GIALLO CORAGGIOSO </span> </span></div>
<div><span> <span>In via Giardino si trovano le «Cose perdute» </span> </span></div>
<div><span> <span>Una produzione dello spazio indipendente foggiano in scena per sei giorni </span> </span></div>
<p><span> <span> <span> </span> <span>Torna, a tre anni dall’ul - tima rappresentazione, «Cose perdute» lo spettacolo più suggestivo del Teatro dei Limoni, nell’ambito della terza rassegna «Giallo coraggioso». Lo spettacolo finalista al festival «Terre di Vigata» del 2005, </span> </span> <span> <span>è stato scritto da Leonardo Losavio. Musiche di Antonio Catapano. Regia: Roberto Galano. Interpreti, oltre a Galano e Losavio, Giuseppe Rascio, Maggie Salice, Michele Ciuffreda. Prevista la partecipazione straordinaria di Nicola Rignanese. Alla fisarmonica Guido Longo; luci di Francesca De Sandoli. </span> <span> </span> <span>«Si dice - dicono autore e regista - che esista un posto in cui vendono oggetti perduti nel tempo. A vederlo così sembrerebbe un bazar, ma a dirla tutta, in questo negozio, più che di oggetti si parla di ricordi. Qualcuno una volta disse: </span> </span> <span> <span>noi siamo la somma delle nostre emozioni, ma certe emozioni nel tempo vengono dimenticate, e quando si perdono, una piccola parte di noi muore. Così l’Anima, la mente e il cuore diventano, in questa trasposizione favolistica, un dazar pieno di oggetti perduti e ricordi dimenticati. Questa storia parla dell’eterna battaglia che ognuno, a suo modo, ogni giorno combatte: l’inevitabilità del tempo che passa, il bisogno di Eesistere e la paura che tutto ciò che siamo, tutto ciò che abbiamo, possa finire perso nel Nulla». </span> <span> </span> <span>Lo spettacolo è in programma </span> </span> <span> <span>venerdì, sabato e domenica, (11, 12 e 13 dicembre), con repliche il successivo fine settimana, dal 18 al 20 dicembre. Prenotazione obbligatoria: <a title="Click here to send email: info@teatrodeilimoni.it"> info@teatrodeilimoni.it</a> ; tel. 3473414561 </span> </span> </span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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