teatrodeilimoni.it 21, via giardino • FOGGIA

29giu/09

Hamburger (short)

24nov/08

Cirano de Bergerac

di E. Rostand

Valvert: hei voi... voi... avete un naso ... molto grande!!!
Cirano
: Infatti!
Valvert: Ah!
Cirano: Questo è tutto?
Valvert: ...Si!!

Fa per andarsene ma Cirano lo contrasta.

Cirano: E' assai ben poca cosa! Se ne potevano dire, ma ce n'erano a iosa, variando di tono. Si potea, putacaso, dirmi in tono
AGGRESSIVO: se io avessi un cotal naso, immediatamente me lo farei tagliare.
DESCRITTIVO: è una rocca!... è un picco!...un capo affatto!.. ma che! L'è una penisola, in parola d'onore!
CURIOSO: a che serve quest'affare, signore? Forse da scrivania, o da porta gioielli?
VEZZOSO: amate dunque a tal punto gli uccelli, che vi preoccupaste, con amore paterno, di offrire alle lor piccole zampe un sì degno perno?
PEDANTE: l'animale che Aristofane vuole si chiami Ippocampoelefantecamaleonte, tante ossa e tanta carne ebbe sotto la fronte!
ARROGANTE: ohi compare, è di moda quel puntello? Si può infatti benissimo sospendervi il cappello!
DRAMMATICO: è il mar rosso, quando ha l'emorragia!
AMMIRATIVO: Oh insegna da gran profumeria!
LIRICO: è una conca? Siete un genio del mare?
SEMPLICE: il monumento si potrà visitare?
RUSTICO: ohè corbezzole! Dagli dagli al nasino! È un cavolo gigante o un pon pon piccolino?
MILITARE: puntate contro cavalleria!
PRATICO: lo vorreste mettere in lotteria? Sarebbe il primo premio!
O infin, parodiando Piramo tra i singhiozzi: Eccolo, l'esecrando naso che la bellezza del suo gentil signore distrusse! Or ne arrossisce, guardate, il traditore!

Ecco, ecco, a un di presso, ciò che detto mi avreste se qualche po' di spirito e lettere aveste. Ma di spirito, voi, miserrimo furfante, mai non ne aveste un'oncia, e di lettere tante quante occorrono a fare la parola: cretino!
Aveste poi avuto, l'ingegno così fino da pormi al cospetto dell'inclita brigata tutti i punti di questa cicalata, non ne avreste proferito la metà del quarto di una sillaba, ché, come avete udito, ho vena da servirmeli da me, senza alcuna riserva, ma non permetto affatto che un altro me li serva!!!!!

21set/08

City

di Alessandro Baricco

- Accorcia, Larry, devi entrargli dentro e stare sui suoi pugni, li devi cercare quei pugni, hai capito, smettila di scappare, non sei qui per venire bene nelle fotografie, cerca i suoi pugni, PIANTALA CON QUELL'ACQUA, quando senti i suoi pugni allora sei alla distanza giusta, è lì che devi lavorare, sinistro al fegato e montante, quello ha una guardia che ci entrerebbe un frigorifero, LARRY!
- Sì.
- Va' sui suoi pugni e poi colpisci. Ripeti.
- La mano... mi fa male la mano.
- RIPETI, PER DIO!
- Va' sui suoi pugni...
- Va' sui suoi pugni Larry.
DONG!
- Vaffanculo Larry!
- ...'culo.

17set/08

Zorro

di Margaret Mazzantini

...Zorro non chiede.

Prima, quando ero regolare, ho chiesto, e ho sempre detto grazie, e permesso, e scusi tanto. adesso mi sono preso i miei privilegi. La mano la tiro fuori solo in casi estremi.
L'altro giorno me ne sto lì, tranquillo, in panchina, che metto in ordine il cassetto qui in alto (si tocca la testa), e mi viene vicino un bambino: "Signore... Signore... Signore...", bel bambino, bel cappottino...

23ago/08

Novecento

Piano

...

di Alessandro Baricco

Tutta quella città...non se ne vedeva la fine... la fine, per cortesia, si potrebbe vedere la fine?
E il rumore... Su quella maledettissima scaletta...era tutto bello, tutto... e io ero grande con quel cappotto, facevo il mio figurone, e non avevo dubbi, era garantito che sarei sceso, non c'era problema.
Col mio cappello blu...
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino
Primo gradino, secondo gradino, terzo gradino
Primo gradino, secondo...
Non è quello che vidi che mi fermò
E' quello che non vidi