teatrodeilimoni.it 21, via giardino • FOGGIA

15set/08

Black & White

Da qualche anno collaboriamo proficuamente con una associazione culturale di Foggia: BooksBrothers. Il nostro ruolo all'interno dei loro eventi è solitamente legato alla lettura di brani o alla rappresentazione estemporanea di testi o alla ideazione di performance di varia natura che facciano sempre da cornice all'essenza di questi incontri: i libri.

In una di queste manifestazioni si rese necessario l'ausilio di un video che facesse da sfondo a non ricordo cosa - magari qualcuno mi aiuterà a ricordare in seguito - e fu così che Gianluca Catapano fece la sua prima apparizione ufficiale nel TdL in qualità di "Mastro Regista" creando un connubio di suono/immagine degno, a mio avviso, dei grandi maestri di cui si esegue una magistrale carrellata.

E non c'entra niente che è mio fratello!

10set/08

Autoritratti autoerotici per macchinazioni romantiche

Autoritratti autoerotici per macchinazioni romantiche (A...ttrazione posteriore) segna l'inizio dell'inizio. Non ricordo la data, ma credo che si trattasse del 1998 o 1999 o da quelle parti. Da non molto tempo avevo incontrati quei due individui con cui avrei più in la creato il Teatro dei Limoni: Roberto Galano e Leonardo Losavio.
Girato in una giornata o poco più, stanchi e infreddoliti sul mare del Gargano.
Montato in un tour de force di 48 ore senza mangiare o dormire se non a turni sul divano.
Che non c'erano ancora i super computer di adesso, che li guardi e ti creano il pacchettino già bello e pronto. Si doveva riversare tagliare e incollare e registrare i suoni e la colonna sonora e gli effetti e il doppiaggio e il cavetto che non funziona o il microfono che fa il fruscio e il rendering che alla fine c'era un errore e dovevi rifare tutto da capo. Ed eravamo davvero poveri... non come ora che siamo solo poveri.

Che dire, è un pezzo della nostra storia. Non sarà bellissimo e qualitativamente lascerà un po′ a desiderare - sebbene abbia vinto un premio della critica in un concorso di cortometraggi - ma è pur sempre la prima cosa che abbiamo realizzato e noi GLI vogliamo bene.

3set/08

feat. Zaches teatro

La compagnia teatrale Zaches è stata opsite del Teatro dei Limoni il 19 e il 20 Gennaio 2008 nell'ambito della rassegna Giallocoraggioso. Quando si dice: che belli questi toscanacci educati e talentuosi, che hanno messo a "soqquadro il teatro" regalando due serate di grande intensità e vigore fisico, oltre alla magia delle loro maschere e al loro realismo poetico.
Ciò che ricordo è il piacere di quei visi impersonali, che in realtà esprimevano cambi repentini d'umore e restituivano alla poesia del movimento la sua giusta collocazione all'interno di un teatro moderno che troppo spesso dimentica il valore della malinconia, mai drammatica e quasi sempre vicina alla quotidianità.
Un ora di teatro senza proferire parola da queste parti non se n'era visto. Pensavamo: sarà un bel rischio, si... lo sarà.
Ma ne è valsa la pena. All'uscita tutti volti sorridenti e compiaciuti, come dopo un cartone animato della Disney visto al cinema. Solo che loro erano veri. E così le loro maschere.
Artigiani veri del teatro, gli Zaches, e ottimi conversatori nel dopo spettacolo. Ragazzi come noi, in fondo, che ci credono, nonostante le difficoltà del mestiere, nonostante il furgone che li abbandona in autostrada al ritorno, nonostante la grande fatica di uno spettacolo che piace a tutti gli esigenti palati che affollano i teatri.
Un'ultima osservazione: è difficile trovare così tanta dedizione e professionalità nel tenere uno stage. Zaches ci ha lasciato anche questo. in una Domenica mattina di Gennaio ci hanno proposto il loro bagaglio di tecniche e "tattiche" per l'attore. Un lavoro duro, intenso e, per la mancanza di tempo, appena accennato, ma che ci ha dato un punto di vista diverso.

Amen

www.zaches.it

17ago/08

feat. Joe Barbieri

Joe Barbieri è stato ospite del Teatro dei Limoni il 12 Aprile 2008 nell’ambito della rassegna Giallocoraggioso ed io mi sento un po' in colpa nei suoi confronti.
Poco dopo la sua esibizione, nei camerini, mi chiese - ci chiese - senza fretta un commento, un pensiero, una immagine che ricordasse la serata. Chiese una mail, ma io quella mail non l'ho mai scritta.
Sarà per quel po' di soggezione che gli artisti riescono a metterti, sarà perché l'impressione che dava era di quelle che non devi aggiungere altro. Ora di tanto in tanto ascolto qualche CD delle sue piccole meraviglie e penso che devo ancora scrivergli qualla email.
Questo è il mio omaggio in attesa che giunga l'ispirazione.

www.joebarbieri.com